Il museo
Le Fattorie
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La fucina e la locanda appartengono sin dall’epoca medievale alla vita di ogni villaggio.In alcuni giorni, nella fucina del villaggio, risuona di nuovo l’incudine quando un vecchio fabbro forgia chiodi e ferri di cavallo o prepara una nuova borchia per un carro o per un aratro. All’Ehrn, la vecchia locanda di Kirchaitnach, siedono non solo contadini e carrattieri ma anche i visitatori del museo.

Nel 1980 il museo fu aperto con la fattoria Kapplhof che fu ricostruita più volte, riparata e ingrandita. Fino ad oggi si è mantenuta l’immagine del Waldlerhof, simile a tutte le altre nate nel XVII e nel XVIII secolo nei piccoli paesi e villaggi dell’interno della Foresta Bavarese. L’abitazione e la stalla dei bovini sono riunite sotto un tetto spiovente coperto di asticelle; il granaio (accuratamente costruito in legno) ha un tetto simile e anche il fienile ha la stessa struttura.

Nel 1897 Michael Tanzer entrò in possesso di una parte dei campi e del bosco della grande fattoria del fratello nel villaggio di Einberg, ma questo non bastò a mantenere attiva la fattoria Tanzerhof che per meno di cento anni. La facciata decorata e gli artistici arredi della camera da letto non devono trarci in inganno sulla sua prosperità.

Gli abitanti della baita Sachl di Rumpenstadl hanno sempre vissuto tra mille problemi. La terra coltivabile non era molto fertile, i campi erano troppo piccoli e il bosco...beh, un bosco non ce l’avevano. Per questo motivo la vecchia casa di legno è così misera. La stalla e la cantina sono piccole, le stanze e la cucina sono strette e i mobili vecchi e consumati.

Mai prima d’ora una fattoria di questa grandezza, con tutti gli edifici adiacenti, era stata trasportata in un museo all’aperto. La fattoria Petzi-Hof di Pötzerreut include un grande capannone, le abitazioni, un forno, la stalla delle mucche, la stalla dei buoi e il fienile. L’abitazione, del 1707, è l’edificio più vecchio e il fienile, del 1927, il più recente. Il possesso di zone boschive e di grandi e fertili campi la resero prospera. L’arredamento delle stanze tuttavia è modesto. Punto centrale di ognuna è il camino in muratura.

Il museo all’aperto di Finsterau vive. Artigiani presentano le loro opere. Feste e mercati portano musica e gente allegra. Giardini, prati e campi risvegliano ricordi d’infanzia smarriti, mostre speciali intrattengono ed arricchiscono. Dalla locanda "Ehrn" giunge il profumo dei Krapfen e del caffè, di semplici e sostanziose ricette di campagna.

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